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GRUPPO ITALIANO CIVETTE |
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L’origine della notte della Civetta
La Notte della Civetta è un evento
nato nel 1995 in Francia, da un’idea del celebre esperto di Civette, Jean
Claude Genot. Un appuntamento che giunge quest'anno alla sesta
edizione e che sta raccogliendo grandi favori da parte di un pubblico
sempre entusiasta. La
Notte della Civetta si svolge con cadenza biennale
e si prefigge di divulgare aspetti etologici non solo questo piccolo e
simpatico predatore ma per tutto il vasto universo degli Strigiformi. Ogni
edizione raccoglie sempre maggiori adesioni; ma è doveroso fornire un
po’ di cifre.... pensate che nel 2003, hanno partecipato oltre 55.000
persone!!!!!! Il
frutto di uscite svolte in vari paesi europei, tra cui Francia, Belgio,
Olanda, Germania, Svizzera.... Nel
marzo 2003.... il GIC non si era ancora formato ed il Gruppo Terranostra
di Bariano (che ospita la sede nazionale del GIC in terra bergamasca) con
il coordinamento di Marco Mastrorilli e Matteo Barattieri portò questa
manifestazione in Italia anche se l evento rimase confinato a due piccole
realtà locali (Bariano in provincia di Bergamo e Monza). Nel complesso a
Bariano parteciparono circa 50 persone (grazie alla pubblicità de L’Eco
di Bergamo, quotidiano di Bergamo ed agli sforzi promozionali del Gruppo
Terranostra) mentre a Monza erano oltre 100 e per coloro che si fermarono
per una chiaccherata finale fu offerta una calda tazza di the. Quello che
colpisce è che questa manifestazione sinora abbia coinvolto molti paesi
ma mai (eccezion per la nostra esperienza già descritta) nazioni del
Mediterraneo....! A testimonianza del successo locale di questa iniziativa
suggeriamo di andare a vedere sulla celebre rivista ornitologica svizzera Nos
oiseaux, sul n° 50 del 2003 un articolo speciale legato all'ultima
edizione della notte Europea nella versione svolta in Svizzera. In sintesi
questi i risultati dei nostri amici Elvetici: 13
siti diversi (noi possiamo fare meglio!)
56
animatori ai quali si sommano globalmente 553 adulti partecipanti e ben
330 bambini ! E
nel contempo sono stati osservati o ascoltati .... Civetta, Allocco,
Civetta capogrosso, Gufo comune, Barbagianni e Civetta nana.... Alcuni
celebri ornitologi svizzeri come guide...(ricordiamo Meisser, Estoppey,
Ravussin, Bernardi...). Un programma molto vario e di grande interesse ha
caratterizzato l’iniziativa perchè in alcune località si organizzano
veri eventi mentre in altre sedi semplici uscite con il playback! Ora a
distanza di due anni, il GIC raccoglie con entusiasmo questo iniziativa
che prevede nella stessa serata di aggregare decine e decine di persone
(forse centinaia, almeno ci auguriamo) che nella stessa notte con la luce
della luna vedranno ed ascolteranno le vocifere civette, gli irascibili
allocchi che popolano i cieli notturni italiani. Il
miracolo del Belpaese! La
variabilità ambientale dei paesaggi italiani L’Italia è tra i paesi che aderiscono alla Notte della Civetta quello che offre gli scenari naturalistici più vari ed affascinanti. Avremo la possibilità di fare escursioni notturne con il playback negli ambienti più vari ed incredibili. In riva o in vista mare, in montagna, in mezzo a risaie, ad incolti, in aree urbane e persino tra zone con vestigia antiche, tra ruderi ove le Civette amano cacciare, riposare e persino nidificare. In virtù del periodo alcune specie saranno difficili da poter rilevare (ad esempio Assiolo) ma cercheremo di selezionare habitats tali da poterci consentire il contatto vocale con un elevato numero di specie. Tra le conquiste pressoché certe abbiamo la Civetta e l’Allocco ma il Barbagianni molto comune in alcune regioni (es. Calabria, Toscana, Lazio) non dovrebbe mancare. La presenza di qualche Assiolo svernante nel Centro e Sud Italia potrebbe garantirci il colpo unico per questo evento di contattare il celebrato (nella poesia di Pascoli) chiuu chiuu di questo piccolo Strigide insettivoro.
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