GRUPPO ITALIANO CIVETTE

 

PROGETTO DI STUDIO SULL’ALIMENTAZIONE DELLA CIVETTA

 

In considerazione del fatto che molti membri del GIC conoscono i siti di frequentazione della Civetta e nell’ambito del progetto Athena, in particolare, sono previsti monitoraggi tramite l’installazione di cassette nido, si può senz’altro pensare ad uno studio sull’alimentazione della specie. Come fare? Il metodo più semplice consiste nella raccolta di borre, rigurgiti di forma appallottolata - meno frequentemente detti anche “bolo” o “cura” - emessi da uccelli come rapaci, aironi, cicogne, gabbiani, sterne, limicoli, gruccioni, martin pescatori, cuculi, rondoni, corvi, piccoli passeriformi, contenenti i residui non digeriti dei loro pasti come ossa, piume, peli, squame di rettili, scaglie di pesci, cuticole di artropodi, frammenti di conchiglie e carapaci di crostacei.

Quelle della maggioranza degli strigiformi, in particolare, oltre a non disfarsi dopo la loro emissione essendo compatte, si raccolgono sovente numerose sotto uno stesso posatoio talvolta in luoghi riparati come caverne o ruderi abbandonati. La raccolta quindi è abbastanza facile. Conviene munirsi di bustine a chiusura ermetica o, in mancanza, carta stagnola o carta film per avvolgere le borre singolarmente, è bene tenerle isolate l’una dall’altra, non dimenticarsi poi di segnare data e località di raccolta. Se vengono raccolte borre la prima volta – “raccolta zero” - la data ovviamente ha un valore indicativo, ma se si è “pulito” il sito accuratamente, nelle ispezioni successive la data coinciderà con il periodo di emissione delle borre ovvero primavera, estate, autunno e inverno e si potrà in questo modo procedere a studi sulle variazioni stagionali e annuali della dieta. Oltre alle borre integre, è facile trovare strati di materiale disfatto, i cosiddetti fondi la cui raccolta va ugualmente effettuata.

Altri modi di studiare l’alimentazione consistono nell’osservazione diretta del predatore con la preda nel becco oppure nell’analisi stomacale di individui deceduti, questo sarebbe particolarmente raccomandabile ai responsabili dei centri di recupero perché consentirebbe, ad esempio, di rilevare alcuni insetti i cui resti, molto delicati, difficilmente si rileverebbero nelle borre.

 

Come responsabile del progetto alimentazione mi rendo disponibile per qualsiasi chiarimento e chi vuole, può anche inviarmi le borre sia di Civetta che di altri uccelli.

 

Armando Nappi

Corso Umberto I, 237

80138 NAPOLI

333 / 586 48 05

armnappi@tin.it

 

 

Borre di Civetta raccolte a Formigliana (VC). L’immagine è stata ottenuta ponendole, con un righello di riferimento, sullo scanner e procedendo, per l’appunto, alla scansione. È questo un sistema molto pratico e veloce di archiviare morfologie di borre e può altresì consentire studi di analisi delle forme.

 

 

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