Uso del playback per la cattura dell'Assiolo (Otus scops) durante la migrazione post-riproduttiva
Duccio Centili, Sergio Fasano, Bruno D'Amicis, Carlo Catoni, Marco
Carsughi
Oasi WWF "Laguna di Orbetello", Casale Giannella, s.p. Giannella Km 4, 58010 Albinia (GR)

foto M.Mastrorilli
Introduzione
Dagli anni '70 il Nord America ha visto nascere un
gran numero di stazioni di inanellamento per la cattura di rapaci notturni
migratori. A partire dal 1986, l'introduzione di un richiamo registrato o
“playback” (Erdman e Brinker 1997) ha incrementato il tasso di cattura di 4-10
volte rispetto al sistema di cattura passivo (Evans 1997). Oggi in Nord America
esistono molte stazioni di inanellamento che catturano 2-3.000 rapaci notturni
ogni anno. Per l'Europa non sono invece note stazioni di inanellamento
esplicitamente istituite per la cattura di Strigiformi migratori. Nel periodo
16-30 settembre 2002, presso la Riserva Naturale e Oasi di Protezione del WWF
Italia "Laguna di Orbetello" (GR), è stata attivata una stazione di
inanellamento per la cattura e lo studio di Strigiformi in migrazione
autunnale, ed in particolar modo dell'Assiolo (Otus scops), con lo scopo di testare la validità del metodo del playback
per questa specie.
L'impianto di cattura era costituito da transetti
di mist-nets, con uno sviluppo complessivo di 180 metri lineari e dimensione
delle maglie da 16 a 60 mm, corredato da un sistema di diffusione del canto
territoriale dell'Assiolo. Le reti erano aperte prima del tramonto e chiuse
dopo l'alba, mentre il playback veniva azionato circa mezz'ora dopo il tramonto
e spento all’alba.
Risultati e
Discussione
In 13 notti di attività sono stati catturati 11
Assioli. Non sono state effettuate ricatture. Il tasso di cattura è stato pari
a 0,85 ± 1.35 (DS) individui/giorno
(minimo 0, massimo 5). Anche l'Indice di Cattura è risultato molto variabile,
oscillando tra 0 e 1,11 catture/100 m2 di reti per giorno (media =
0,19). Il 73% delle catture (8 su 11) si è verificato in occasione di un picco
migratorio (26-28 settembre).
Il metodo impiegato appare efficace: il tasso di
cattura ottenuto è di circa 28 volte superiore al tasso di cattura medio
italiano nella seconda e terza decade del mese di settembre (Macchio et al. 1999) e di circa 10 volte
superiore al tasso di cattura riscontrato durante la prima e la seconda decade
di ottobre presso la Piana del Volturno (CE) da S. Scebba (com.pers.; anni 1998-2002).
Progetto realizzato con il contributo del Servizio
Conservazione della Natura della Provincia di Grosseto.
Erdman T.C. e
Brinker D.F. 1997. In: Duncan J.R., Johnson D.H., Nicholls T.N. eds. Winnipeg,
Manitoba.
Evans D.L. 1997. In:
Duncan J.R., Johnson D.H., Nicholls T.N. eds. Winnipeg, Manitoba.
Macchio S., Messineo
A., Licheri D. e Spina F. 1999. Biol. Cons. Fauna, 103:12.